Quale filamento scegliere?

Pubblicato da Federico Redaelli il

Ci sono diversi tipi di filamenti per stampanti 3D, ma quale scegliere? in questa guida ti spiegherò velocemente quali sono le principali caratteristiche di ognuno.


PLA

Il PLA è sicuramente il materiale più utilizzato, è molto facile da utilizzare, ma non è particolarmente adatto per oggetti che devono durare nel tempo. Inoltre data la sua natura organica, è biodegradabile.

ProContro
– Molto facile da stampare
– Non è necessario un piatto riscaldato
– Tantissimi colori
– Non puzza durante la stampa
– Scarsa resistenza meccanica
– Scarsa resistenza termica
   (già a 70° inizia a deformarsi)

Per cosa viene utilizzato di solito?

Di solito si utilizza per oggetti da decorazione, piccoli giochi o qualsiasi cosa che non abbia non subisca sforzi meccanici o termici. Un’altra particolarità è che si trova in tantissime colorazioni diverse, oltre a materiali particolari come il filamento in legno, acciaio, o altri metalli. La base di questi filamenti “composti” è spesso il PLA.


ABS

Un altro materiale utilizzato nella stampa 3D è appunto l’ABS.

ProContro
– Buona resistenza meccanica
– Buona resistenza a temperature elevate
Fino a circa 90° mantiene le sue proprietà
meccaniche
– Può essere levigato utilizzando dei solventi
chimici
– Durante la stampa rilascia un cattivo odore
– è necessario il piatto riscaldato
– Si manifesta spesso il fenomeno del
“warping”, ovvero la stampa tende a staccarsi
dal piano molto facilmente. (immagine)
– Si consiglia una copertura della stampante
per mantenere la temperatura intorno
il più alta possibile.
L’aria fredda tende a formare crepe lungo il perimetro della stampa, e far staccare il primo livello dal piatto.

Per cosa viene utilizzato di solito?

L’ABS è il materiale con cui è nata la stampa 3D FDM, per cui diciamo che è un po’ “passato”, però viene utilizzato per il modellismo e in generale per stampare parti meccaniche che devono durare nel tempo.

Lavorazione con solventi

Una cosa interessante dell’ABS è che può essere levigato utilizzando un solvente chimico, di solito l’acetone. Lasciando il pezzo stampato a contatto con l’acetone, viene levigata la superficie, che diventa liscia.

In conclusione

Per i numerosi “contro” dell’ABS, non consiglio di utilizzarlo a meno che non sia necessario un componente molto resistente a sforzi meccanici o termici. Oppure che vogliate lavoralo successivamente con l’acetone. In ogni caso se siete alle prime armi con la stampa 3D partite assolutamente con qualche altro filamento (PLA).


PET/PETG

Un materiale che sta diventando sempre più diffuso e che unisce i pro del PLA e dell’ABS. Nelle stampanti 3D dove sono presenti componenti stampati a loro volta da altre stampanti, sono spesso in PETG. La differenza tra PET e PETG sta nella presenza del glicolo propilenico che conferisce una resistenza termica maggiore e una maggiore flessibilità.

ProContro
– Abbastanza resistente alle alte temperature
(fino a circa 100° mantiene le sue proprietà
meccaniche)
– Più flessibile e quindi capace di assorbire
meglio gli urti
– Colorazioni leggermente trasparenti
– Buono per parti meccaniche
– Adatto a oggetti che devono durare nel tempo
– Temperatura di stampa elevata (ca 240°)
– Temperatura del piatto riscaldato di circa
90°-100°
– Tende ad attaccarsi molto bene al piatto
di stampa (spesso si rischia di rompere un
piatto in vetro per staccare il componente
stampato)
– Tende a lasciare fili sulla superficie

Per cosa viene utilizzato di solito?

Come ho scritto prima, viete utilizzato per stampare i componenti delle stampanti 3D, è adatto a stampare oggetti che devono durare nel tempo. Oppure oggetti che devono stare in esterno subendo umidità e sbalzi termici (anche se in generale la plastica non è il materiale più adatto da utilizzare in esterno)

Attenzione al piatto di stampa

Come ho scritto nei “contro”, il PETG tende ad attaccarsi molto bene al piatto di stampa, il che tendenzialmente è un fatto positivo, solo che il PETG si attacca talmente tanto che staccando l’oggetto stampato si rischia di crepare il piano.

Differenza tra PET e PETG

La “G” sta per glicolo propilenico, che come ho scritto precedentemente, conferisce una maggiore flessibilità al materiale e una maggiore resistenza a temperature alte.


FLEX

Questo è un materiale flessibile, molto simile al PLA. Infatti di solito la base del filamento è proprio il PLA che viene ammorbidito per renderlo flessibile.

ProContro
– è flessibile
– Aderisce bene al piatto di stampa
– Non è facilissimo da stampare,
perché spesso di blocca il filamento nell’ugello
– Bisogna stampare molto lentamente (circa 40 mm/s)
– Lascia molti fili sulla superficie

Per cosa viene utilizzato di solito?

Come si può immaginare, per qualsiasi cosa che debba essere flessibile o semplicemente morbida.


TPU

Questo è un altro filamento flessibile, con la differenza che non ha come base il PLA. Il risultato è forse migliore rispetto al FLEX, tuttavia ci sono molti tipi di TPU, da quelli più rigida a quelli molto più flessibili. In generale le parti stampate risultano molto durature nel tempo.

ProContro
– è flessibile
– Aderisce bene al piatto di stampa
– è duraturo
– Rischia di bloccarsi nell’ugello
– Bisogna stampare molto lentamente (circa 40 mm/s)

Nylon

Il Nylon è sicuramente il materiale più resistente e adatto a oggetti duraturi che sono soggetti a urti o sforzi meccanici.

ProContro
– è lievemente flessibile
– molto resistente
– Costoso
– è molto sensibile all’umidità
(un filamento molto umido non stampa per niente bene)


Per cosa viene utilizzato di solito?

Come suggerisce l’immagine, viene utilizzato per parti meccaniche, modellini e per qualsiasi cosa che possa subire urti e sollecitazioni.

Filamenti compositi

Spesso si vedono filamenti di legno, acciaio, fibra di carbonio, ecc. Questi sono compositi di solito del PLA. In pratica con una base di PLA normale vengono aggiunti piccoli frammenti di legno, fibra di carbonio e vari tipi di metalli. Per i compositi di legno o metallo, i vantaggi sono puramente estetici, mentre per quelli di fibra di carbonio, si guadagna anche in termini di resistenza. Per maggiori informazioni, vi consiglio di guardare la pagina youtube di CNC Kitchen oppure di Thomas Sanladerer. Hanno provato molti filamenti diversi e sono molto precisi nei test che hanno fatto.


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